Asia, Burma

Birmania: pagode, pagode, pagode

Il nostro viaggio in Birmania potrebbe essere riassunto con una canzone di Mina. Basta cambiare ‘parole’ con ‘pagode’ e voila 🙂

In realtà non si chiama più Birmania dal 1989, quando la dittatura militare cambiò il nome con ‘Myanmar’, per prendere le distanze dal periodo della colonizzazione inglese. Fino a poco tempo fa usare una o l’altra denominazione significava prendere una posizione politica. Oggi la questione del nome sembra essere risolta. Purtroppo  rimangono altre questioni in sospeso… 

4 settimane in Birmania

Abbiamo iniziato il nostro viaggio a Yangon, l’antica capitale del pease, per poi proseguire verso sud per visitare Hpa-An, Mawlamyine, Kyaiktyio e Bago. 

Una delle incredibili grotte di Hpa-An
Golden Rock, Kyaiktyio
Buddha sdraiato, Mawlamyne

Dopo un fantastico trekking fra i villaggi e le campagne dello Shan e un paio di giorni al Lago Inle, abbiamo visitato Mandalay e raggiunto in barca la superlativa Bagan!

Fra le varie delizie coltivate nella regione dello Shan ci sono i peperoncini
Pescatore nel Lago Inle
Città reale di Mandalay
Tempio Dhammayangyi, Bagan
Uno degli svariati affreschi dei templi di Bagan

Abbiamo concluso la nostra avventura con 4 giorni di relax a Ngapali Beach. 

Tanakha sul mio viso 🙂

Quali aree della Birmania possono essere visitate dai turisti?

Alcune zone del paese, in cui ci sono forti tensioni, sono off-limit per i turisti. Le zone visitabili si dividono in due categorie: quelle in cui si può andare con estrema cautela (per esempio evitando di andare in giro soli e assumendo una guida locale) e quelle dove i turisti possono muoversi liberamente. Noi ci siamo ovviamente concentrati esclusivamente sulla seconda categoria 🙂

Viva gli sposi! Etnia Pa’O

Etnie e religione

Etnia Pa’O

In Myanmar ci sono 135 etnie suddivise in 8 gruppi: Bamar, Shan, Mon, Kayin (Karen), Kayah, Chin, Kachin e Rakhine. La costituzione birmana garantisce libertà di religione ma in realtà il Buddhismo gode di uno status speciale dato che circa l’88% della popolazione è buddista. Gli altri sono prevalentemente induisti, cristiani e musulmani. 

Etnia Pa’O
Etnia Kayan

Ci sono 500.000 monaci buddisti nel paese, un numero enorme se si pensa che la Birmania conta 60 milioni di abitanti. Questa cifra in realtà non è così assurda dato che tutti gli uomini birmani diventano temporaneamente ‘samanera’ (monaci novizi) almeno una volta nella vita (e per almeno una settimana) fra i 10 e i 20 anni. 

Sono tantissime anche le monache, spesso chiamate ‘Thilashin’ (chi possiede moralità), riconoscibili per le loro tonache rosa e la testa rasata. Come tutte le religioni, anche il Buddismo considera le donne inferiori, dunque essere monaca è considerato meno prestigioso che essere monaci…

Ad ogni modo, il Buddismo è onnipresente. Non abbiamo mai visto un altro paese in cui ad ogni angolo si trova una statua del Buddha, un tempio o una pagoda.

Speriamo di poter tornare in Myanmar quando sarà possibile visitare le zone attualmente chiuse al turismo. E soprattutto speriamo che le tensioni attuali si risolvano presto e che l’intero popolo birmano possa finalmente vivere in pace.

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