Asia, Malaysia

Borneo malese: il richiamo della giungla

Dopo una breve e meritatissima pausa mare (con immersioni annesse) sulla costa di Sabah, ci siamo dedicati alla scoperta delle foreste della regione di Sarawak.

Un poco come Sandokan, ci siamo avventurati nella giungla con vegetazione fittissima e abbiamo incontrato animali pericolossissimiiii… ma noi non siamo coraggiosi come Sandokan, quindi ci siamo sempre fatti accompagnare da guide munite di machete!!!

Il Borneo è la terza isola più grande del mondo, dopo la Groenlandia e la Guinea. Il suo territorio è diviso fra la Malesia, l’Indonesia e il piccolissimo Brunei ed è ricoperto da foreste ricche di infinite varietà di piante e specie di animali da oltre 130 milioni di anni.

Tre cose da non perdere a Sarawak?

Incrociare lo sguardo di un orangoutang

La parola “orang utan” significa “persona della foresta” in malese e indonesiano. In effetti queste meravigliose creature sono molto simili agli umani dato che ne condividono gran parte del patrimonio genetico. Per vedere gli orango siamo andati due volte alla Riserva Naturale di Semenggoh, dove vivono circa 25 orango di cui alcuni sono stat salvati da bracconieri o da altri criminali del genere. 

Dato che vivono in libertà in una riserva di 653 ettari non è così facile vederli. Noi siamo stati a quanto pare fortunati dato che ne abbiamo visti 4: il giovane Jubilee il primo giorno e la signora Minah (31 anni) con due figli, uno di due mesi e l’altro di sei anni, il secondo giorno. 

Avventurarsi nella riserva di Bako, paradiso della biodiversità 

La riserva naturale di Bako si estende per soli 27 km quadrati ma possiede una varietà incredibile di flora e fauna. Fra le varie vegetazioni che abbiamo visto: marittima, palude, foresta pluviale e mangrovie.

E poi tantissimi animali: serpenti, cinghiali selvatici, macachi, scimmie argentate, scoiattoli e soprattutto… le scimmie nasica!!! Le avevamo viste solo su documentari e foto di National Geographic. Nel parco le abbiamo viste a due metri di distanza 😀

Passare alcuni giorni con gli Iban nelle longhouse

Le famiglie che ci hanno ospitato e la nostra guida/interprete

Gli Iban sono il gruppo etnico più grande di Sarawak. Sono conosciuti per il loro passato di tagliatori di teste, per i tatuaggi tribali e per le abitazioni particolari in cui molti vivono ancora: le longhouse. Si tratta di condomini “orizzontali” in cui vivono numerose famiglie che condividono una lunghissima veranda dove si svolge gran parte della vita della comunità. 

Veranda della longhouse

Alcune longhouse sono orientate ai turisti e risultano poco autentiche. Noi ovviamente siamo riusciti a trovare un’agenzia che organizza homestay in una longhouse in mezzo alla giungla dove si ha la possibilità di conoscere per davvero la vita quotidiana di una comunità Iban. 

Cena tipica per terra con le famiglie Iban

Che scoperta meravigliosa il Borneo! Ci toccherà tornare per conoscere anche la parte indonesiana prima che brucino tutta la foresta per fare spazio a piantagioni di palme da olio… Noi abbiamo smesso tempo fa di consumare prodotti che contengono olio di palma. Provateci anche voi!

Vista dalla longhouse

2 thoughts on “Borneo malese: il richiamo della giungla”

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